L'era dei darkroom in Germania è davvero finita? Di recente, sulle riviste cittadine gay, sui blog e sui siti della community della scena gay sono circolate notizie sulla chiusura di diversi darkroom storici di Berlino. Per molti nell'ambiente è stata una doccia fredda: Berlino era considerata una delle poche metropoli gay rimaste, dove gli uomini gay trovano un'offerta di cruising particolarmente varia e dove diversi bar e club molto amati hanno ancora un darkroom. Che cosa c'è dietro?

[caption id="attachment_266" align="aligncenter" width="310"]Darkroom Darkroom[/caption]

Darkroom – il fascino erotico dell'ignoto

 

Nella scena gay le opinioni sui darkroom sono divise tanto quanto quelle sul cruising nei luoghi pubblici. Per alcuni, le salette sul retro, con la loro luce soffusa, fanno semplicemente parte della vita notturna gay. Altri, invece, non riescono a capire il fascino del sesso anonimo con uomini che al buio si distinguono a malapena. Qualunque sia la tua posizione: poiché i darkroom sono sempre separati, più o meno nettamente, dalla pista da ballo o dal bancone, i due ambienti di solito convivono in tutta tranquillità e danno a un bar o a un club un'atmosfera un po' trasgressiva.

 

La chiusura dei darkroom a Berlino: che cosa c'è dietro?

[caption id="attachment_265" align="aligncenter" width="292"]I darkroom chiudono a Berlino I darkroom chiudono a Berlino[/caption]

Nel corso degli anni molti bar e club hanno rinunciato al loro darkroom. Spesso è semplicemente calato l'interesse tra le generazioni più giovani di uomini gay. Se un tempo il darkroom era semplicemente il modo più facile per sfogarsi con altri uomini, in modo spontaneo e senza impegno, oggi il mondo è diverso. Da un lato, la scena gay è meno emarginata dalla società, e questo rende molto più semplice conoscersi. Dall'altro, quando si tratta di sesso spontaneo, oggi molti uomini preferiscono le app di incontri gay. Buttarsi in un'avventura di cruising con uno sconosciuto praticamente invisibile in un darkroom è diventato più raro. Ma non sempre il motivo è economico.

 

I darkroom come calamita per il turismo gay

 

Proprio Berlino è famosa, e un po' famigerata, in tutto il mondo gay per la sua vita notturna eccessiva e senza inibizioni. Per molti uomini gay curiosi, i darkroom fanno semplicemente parte di una visita a Berlino. Nel 2018, oltre all'aumento degli affitti, per alcuni club e bar molto frequentati si sono aggiunti anche problemi con l'amministrazione distrettuale. Non tutti questi locali, dalla struttura simile a un labirinto, rispettano i moderni standard di sicurezza, per cui alcuni darkroom devono chiudere almeno temporaneamente, finché non vengono fatti gli adeguamenti necessari. I turisti gay a Berlino possono quindi tirare un sospiro di sollievo: con un po' di fortuna, anche in futuro nulla si metterà di traverso al cruising in bar, club e saune.